Va bene, ma tanto per iniziare io voglio installare e non upgradare. Non mi scoraggio e provo con la versione a 32 bit. Questa volta l'installazione parte e mi offre due opzioni: Upgrade (che non mi interessa) e Install. L'installazione inizia e mi viene proposta la cartella di installazione dove già risiede la mia installazione di Office 2007 (e non mi va bene !) quindi la cambio aggiungendo un bel 2010 al nome della cartella in questione e proseguo. L'installazione termina correttamente, riavvio il sistema (come richiesto dall'installer) e provo Word, Excel e PowerPoint alla veloce perchè poi avevo da fare alcune modifiche ad altri documenti. Per fare questo, avvio Word 2007 ma ... sorpresa ... parte l'installazione della versione 2007 che riconfigura tutto il pacchetto, ma, va a buon fine ? No, naturalmente. Viene richiesto un file dell'installazione: va bene, prendo il CD e indico all'installer il percorso del file .cab richiesto, ma l'installer non ne vuole sapere e quel file (quello che lui stesso chiede) non gli piace.

D'accordo allora: tanto per iniziare Office 2010 beta prende il volo e sparisce dal mio sistema, dopodichè faccio partire l'installazione del 2007 scegliendo Ripristina, mentre *prego* in 14 lingue che tutto vada come deve andare. E così è, per fortuna.
Ma io dico, qualche puttanata la fanno sempre: perchè mi proponi anche Installa tra le opzioni possibili se poi non può funzionare, non si sa. E menomale che ho salvato l'installazione della versione 2007.
ROMA - Crescono del 6% i furti nei supermercati che raggiungono il massimo storico, con una media di ben 153 euro per famiglia all'anno, pari al 1,43% del totale delle vendite al dettaglio. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul 'Barometro dei furti nella vendita al dettaglio 2009' del Center for retail research, che ha analizzato 41 Paesi dei diversi continenti.
I prodotti che scompaiono più facilmente dagli scaffali dei supermercati sono - riferisce la Coldiretti - i cosmetici, gli alcolici, i capi d'abbigliamento femminili e i profumi ma anche rasoi, dvd, videogames, oggetti elettronici ed accessori di moda. In Italia, dove la percentuale dei furti è comunque al di sotto della media, sono prese particolarmente di mira anche le specialità alimentari come il parmigiano reggiano e il grana padano.
Una conferma del fatto che - sostiene l'organizzazione - la domanda dei formaggi di qualità italiani resta molto alta anche se agli allevatori il latte viene pagato a prezzi insostenibili che non coprono i costi di produzione e mettono a rischio il futuro delle stalle italiane e con esso le produzioni casearie di prestigio apprezzate in tutto il mondo. L'ordine delle preferenze dei 'marioli' del supermercato, che tendono a premiare la qualità alimentare, i prodotti più alla moda e le più moderne tecnologie, sembra dimostrare che molto spesso non si tratta di furti determinati dalla necessità. Peraltro dall'analisi - conclude la Coldiretti - emerge che per meno la metà dei casi (43 per cento) la 'scomparsa' di prodotti è da imputare a clienti esterni, mentre nel 35% la colpa è dei dipendenti 'infedeli', nel 16% degli errori amministrativi interni e nel 6% la responsabilità è dei fornitori.
Politici, giornalisti, quaqquaraquà, cicì e cocò. Raccontatela giusta.

Chi mi legge sa bene che io cerco sempre di rispettare le idee ed il parere di tutti, ma qui secondo me ci sono almeno un paio di gravi errori che meritano di essere discussi.
Partiamo dal presupposto che una qualsiasi schifezza scritta per Windows non funziona su un computer di Cupertino (così come non funzionerebbe su Linux) ed in base a questo io utente Mac penso che un buon antivirus installato sia inutile. Ora io mi domando, ma il concetto base di sicurezza informatica, nel 2009, dove è andato a finire nella testa di questi utenti ?
Mettiamo il caso che anche senza uno strumento di protezione il mio Mac sia immune (quanto poi ?) dalle porcherie sparse per la grande rete. Unendo questi due comportamenti si ottiene una miscela esplosiva: prima di tutto, io utente di computer mi sento libero di infettare altri utenti "perchè tanto a me non mi succede niente", ed inoltre mi espongo a qualsiasi potenziale minaccia perchè di virus per il Mac non ce ne sono. Vero, in un certo senso, ma quale è il motivo ? Che i cracker sono tanto buoni e concedono agli utenti Mac una tacita amnistia ? Non raccontiamocele. Chi scrive virus informatici ha tutto l'interesse a colpire il maggior numero di sistemi, perciò se io fossi un Virus Writer personalmente della mela morsicata me ne fregherei, così come me ne fregherei di Linux, andandomi a cercare l' 80% dei sistemi installati su questo pianeta, ovvero Windows, che ha pure il brutto vizio di dare i poteri amministrativi all'utente standard, preconfigurando falle facili da sfruttare senza le adeguate contromisure. C'e' UAC ? Sbagliato: il sistema maggiormente diffuso attualmente (e chissà ancora per quanto, per conto mio) è XP, che non ha UAC.


4.800.000
Totale delle macchine compromesse.
1.500.000
PC infetti da malware e mai sanati per almeno due anni. Dico due anni !!!!!
300 Giorni
Durata media di un'infezione prima di essere sanata
75%
Percentuale delle macchine private infette
25%
Percentuale delle macchine aziendali infette, relativo all'indirizzo IP di uscita dalla NAT, quindi il dato è da prendere con le pinze.
Assolutamente allucinante !!!!!

$ ./configure --prefix=/usrnaturalmente la libreria esiste ed è aggiornata
[ ... ]
checking for crypto++ version >= 5.1... no (version is not new enough)
configure: error:
Could not find crypto++ header file "cryptlib.h".
$ rpm -qa |grep libcryptoma non ostante tutto
libcrypto++0-5.6.0-1.pm.4.1.x86_64
libcrypto++0-devel-5.6.0-1.pm.4.1.x86_64
$ locate cryptlib.hva bene ....
/usr/include/cryptopp/cryptlib.h
$ ln -s /usr/include/cryptopp/cryptlib.h /usr/include/*complimenti* di rito, ricerca su google, e soluzione
$ ./configure
[ ... ]
checking for crypto++ version >= 5.1... no (version is not new enough)
configure: error:
Could not find crypto++ header file "cryptlib.h".
$ sed -i 's/Reference Manual/Crypto++ Library/' configurefinalmente
$ ./configure --prefix=/usrva a buon fine :)

Come molti di voi sapranno, è possibile avviare gli strumenti di ripristino di Windows Seven/Vista direttamente dal DVD di installazione. La cosa che invece non sapete, è che potete creare un CDROM di ripristino direttamente dal vostro sistema.
La cosa è semplice: *inficcate* un CDROM vergine nel vostro masterizzatore e avviate recdisc.exe dalla ricerca nel menù START (o come preferite !) e in pochi secondi avrete a disposizione gli strumenti necessari :)
Segnalo che il CD creato è in base all'architettura del sistema in uso, quindi a 32 oppure a 64 bit.
Enjoy :)
