Il Cavaliere è iper-presente, incassa manifestazioni di gratitudine in certi casi sconvolgenti, vecchi disperati che arrivano a baciargli le mani (è successo ieri a Onna). Ricambia dispensando consigli di senso comune: «Ci sono ancora posti in albergo, andate lì che fa freddo...». Da vero grande capitalista, conosce i trucchi dei più abbienti. Nei loro confronti non predica l’esproprio proletario, ma va vicino: «A L’Aquila ci sono 1500 appartamenti costruiti e tenuti sfitti», avverte, «andateci portandovi i mobili...». E quelli che non hanno neppure il letto, rimasto sepolto sotto le macerie? Niente paura, sorride a trentadue denti il premier, «basta andare all’Ikea, e con pochi soldi si arreda casa». Già, i soldi. «Magari, e mi viene in mente adesso, si farà un provvedimento per risarcirvi anche di questi pochi soldi».
Articolo completo
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200904articoli/43142girata.asp
Tutti all' IKEA ! Ma VERGOGNATI di quello che dici, caro Presidente, vergognati davvero.
